Regolamento

Art. 1 – FINALITÀ E SERVIZI

Il CSV Foggia si ispira e attiene nel suo funzionamento interno e nel suo intervento sul territorio ai principi democratici, puntando alla promozione delle organizzazioni di volontariato e dell'azione volontaria, alla collaborazione con le istituzioni pubbliche e le altre espressioni della società civile. L'associazione promuove in tutte le forme che riterrà opportune la cittadinanza attiva, la cultura della partecipazione e della solidarietà.
Il CSV Foggia nelle proprie attività a favore del volontariato è impegnato a proporre e promuovere la partecipazione volontaria e responsabile delle stesse organizzazioni e dei singoli volontari; concorda con le organizzazioni interessate i servizi da svolgere e stabilisce le modalità concrete di erogazione dei servizi presso gli sportelli operativi con le organizzazioni di volontariato socie e con le Delegazioni Locali.
Il CSV Foggia, sentite le organizzazioni di volontariato, o su loro proposta, a livello provinciale e di delegazione, può stipulare accordi con gli Enti locali al fine di reperire, a livello territoriale, risorse, sedi operative, operatori e strutture.
Tali accordi possono comprendere convenzioni con gli enti locali, al fine di facilitare i rapporti operativi tra organizzazioni di volontariato e gli enti locali stessi, anche  fornendo servizi.
Nello svolgimento delle proprie attività il CSV Foggia si avvarrà di ogni struttura di carattere pubblico o privato che riterrà più opportuna, privilegiando, quando possibile, le organizzazioni del mondo del volontariato e del non-profit e puntando a coinvolgere e responsabilizzare le strutture culturali, formative e di ricerca.
I servizi svolti dal CSV Foggia utilizzando i fondi speciali di cui all'art. 15 della legge 266/91 sono rivolti solo al volontariato, con le modalità previste dall'art. 4 del D.M. 21/11/91 dei Ministri del Tesoro e degli Affari Sociali.

Art. 2 – SOCI

Le organizzazioni di volontariato non iscritte al Registro Regionale dovranno presentare, contestualmente alla richiesta di adesione, autocertificazione attestante il rispetto dei criteri previsti dalla L. 266/91. Le domande di ammissione e le dimissioni dei soci vanno presentate per iscritto al Presidente del Consiglio Direttivo dal rappresentante legale dell'organizzazione interessata e devono essere protocollate al momento del ricevimento.
Tutti i soggetti, contestualmente alla richiesta di adesione al CSV Foggia, dovranno presentare un’autocertificazione relativa all’adesione ad associazioni, organizzazioni o reti di livello provinciale, regionale e/o nazionale con autonomo Codice Fiscale. In merito a tali adesioni, nel caso in cui la situazione del socio dovesse mutare, lo stesso è anche tenuto a darne comunicazione tempestiva (e, in ogni caso, in un momento precedente la successiva seduta assembleare) al Presidente del CSV Foggia.
In ogni caso nell’Assemblea Generale i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato socie dovranno costituire la maggioranza degli aventi diritto di voto.

Art. 3 - ADESIONE DEI SOCI

Le organizzazioni aderenti al CSV Foggia si devono ispirare, nel loro funzionamento interno e nelle loro attività, ai principi democratici e alla promozione della cultura della partecipazione e della solidarietà.
Le domande di ammissione devono essere corredate da statuto e da eventuale regolamento e devono anche contenere l'indicazione dell’eventuale iscrizione al registro regionale del volontariato ed eventuali altre autocertificazioni previste dall’art. 2 del presente Regolamento.
Il Presidente forma l'elenco delle domande di ammissione pervenute, raccoglie ogni elemento utile a valutare le candidature in rapporto alle previsioni dello statuto e del presente regolamento e sottopone le richieste al Consiglio Direttivo che provvede per la deliberazione.

Art. 3 bis - LIMITAZIONI DIRITTO DI VOTO

Al fine di rispettare i principi di democraticità del CSV Foggia, nei casi di iscrizione nel Libro Soci di più di n. 3 enti aderenti alla medesima “associazione, organizzazione o rete di livello provinciale, regionale o nazionale con autonomo Codice Fiscale”, definiti nel prosieguo “Gruppo d’Interesse”, il diritto di voto nell’Assemblea dei Soci di tali soggetti è limitato ad un massimo di n. 3 voti.
Un ente è considerato appartenente ad un “Gruppo d’Interesse” se esiste una sua affiliazione, o adesione formale, ad una struttura provinciale, regionale o nazionale.
Il Consiglio Direttivo nella valutazione di appartenenza di un ente ad un Gruppo di Interesse non considera le eventuali affiliazioni ad enti statali o d’interesse pubblico, restando nelle sua facoltà discrezionale la diversa valutazione di affiliazioni “funzionali” ad altri enti privati con finalità generiche non connesse a quelle dell’ente richiedente l’iscrizione al CSV Foggia (ad es., ad Enti Nazionali di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI con i quali l’associazione non instauri alcun rapporto di coordinamento e di indirizzo di gestione); il Consiglio Direttivo è comunque tenuto a motivare per iscritto gli esiti discrezionali delle valutazioni di appartenenza ad un Gruppo d’Interesse.
Periodicamente, almeno una volta all’anno, al momento del rinnovo della quota associativa, il Consiglio Direttivo richiede ai propri soci una autocertificazione relativa all’adesione ad associazioni, organizzazioni o reti di livello provinciale, regionale e/o nazionale con autonomo Codice Fiscale.
Prima di ogni riunione dell’Assemblea dei Soci, il Presidente, ai fini dell’esercizio del diritto di voto, dovrà verificare che per ogni Gruppo d’Interesse siano presenti non più di tre aderenti, e in caso contrario che siano delegati per il Gruppo d’Interesse al massimo n. 3 soggetti. Nel caso in cui, prima dell’Assemblea dei Soci, il Presidente rilevi la presenza di più di n. 3 aderenti ad un Gruppo d’Interesse senza che gli sia stata presentata una delega di voto per conto del Gruppo stesso, ovvero rilevi la presenza di più di n. 3 deleghe di voto per ciascun Gruppo d’interesse, al fine di evitare qualsiasi problematica di funzionamento il Presidente è tenuto a raccogliere tutte le espressioni di voto rivenienti dalle deleghe dei Gruppi d’Interesse presentate, ma il loro computo ai fini del componimento dei quorum deliberativi della riunione resta subordinato al successivo accertamento della qualità delle deleghe.
Gli aderenti al Gruppo d’Interesse, di cui al comma precedente, provvedono entro e non oltre i successivi cinque giorni dall’insorgere dell’evento, ad indicare in sanatoria gli effettivi delegati, consentendo la corretta definizione dei quorum costituivo e deliberativo assembleare; decorso tale termine senza che ciò sia accaduto, il Presidente accerta e definisce preliminarmente gli esiti dell’Assemblea escludendo tutti i voti del Gruppo d’interesse dal computo dei quorum costitutivi e deliberativi e presenta la questione al Consiglio Direttivo che valuta, ai sensi dell’art.8 dello Statuto, l’opportunità dell’esclusione dalla base associativa di tutti gli aderenti al Gruppo d’Interesse.
L’accertamento di deleghe e certificazioni false è causa di esclusione automatica del socio che le ha prodotte.
Tutti soci del CSV Foggia appartenenti ai Gruppi d’Interesse potranno partecipare alle Assemblee dei Soci in ragione della loro qualifica di socio nel rispetto delle limitazioni del  diritto di voto di cui al presente articolo.

Art. 4 - TESORIERE

Il tesoriere è responsabile della cassa del CSV Foggia e della tenuta delle scritture contabili, con l'eventuale responsabile della struttura tecnico-operativa (in particolare, il/i Direttore/i di cui all’art. 16 del presente Statuto), sovrintende alla gestione amministrativa, alla stesura del bilancio preventivo e consuntivo secondo gli indirizzi decisi dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – DELEGAZIONI LOCALI

L’attività del CSV Foggia può articolarsi sul territorio mediante Delegazioni Locali a ciascuna delle quali corrisponde una determinata circoscrizione territoriale della provincia di Foggia.
La Delegazione ha il fine di promuovere la partecipazione e la responsabilizzazione delle realtà locali, contribuendo così anche alla crescita e alle capacità di autogoverno delle organizzazioni di volontariato e alla fattiva collaborazione con gli Enti locali.
Alle Delegazioni Locali spetta, in particolare, di promuovere l’adesione e il coinvolgimento attivo ai programmi di attività del CSV Foggia delle organizzazioni di volontariato della propria area territoriale, l’individuazione e l’evidenziazione degli interessi del proprio territorio connessi con gli scopi del CSV Foggia ed il perseguimento di questi ultimi nel contesto sociale di appartenenza di concerto con le altre Delegazioni Locali e con gli organi sociali del CSV Foggia stesso.
Presso ogni Delegazione Locale sarà istituito uno sportello operativo per l’erogazione di servizi a favore dei soci e degli utenti del CSV Foggia. L’attività dello sportello operativo si avvarrà anche dell’apporto dei volontari delle organizzazioni socie e del contributo delle commissioni e/o gruppi di lavoro di cui all’art. 9 dello statuto del CSV Foggia.
Il CSV Foggia può delegare, con delibera del Consiglio Direttivo, ad ogni singola Delegazione Locale la gestione di particolari attività.
Il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale di cui all’art 11 dello Statuto del CSV Foggia hanno funzioni di assistenza, vigilanza e controllo sul corretto operato di tutte le Delegazioni Locali.

Art. 6 – CONSIGLIO DIRETTIVO

I consiglieri rappresentanti di organizzazioni escluse o che siano recedute ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, ovvero che non partecipino senza giustificato motivo a tre sedute consecutive del Consiglio, ovvero che agiscano deliberatamente in contrasto con le previsioni dello Statuto e del Regolamento e/o con le decisioni validamente adottate dagli organi sociali, possono essere esclusi dalla carica. La decisione in proposito è adottata dal Consiglio Direttivo e dovrà essere comunicata per raccomandata all’interessato. Contro la stessa è ammesso ricorso al Collegio dei garanti con la procedura prevista dall’art. 4 del presente Regolamento. Una volta divenuta definitiva l’esclusione del Consigliere, la prima Assemblea utile provvederà a nominare un nuovo Consigliere che durerà in carica per il tempo residuo già spettante al Consigliere escluso. Qualora il Consigliere escluso sia quello nominato dal Comitato di Gestione, la nomina del nuovo Consigliere è comunque riservata al Comitato di Gestione stesso.
Il Consiglio Direttivo può svolgere le sue riunione anche in “modalità telematica”, per la quale è prevista la possibilità che uno o più dei componenti l’organo partecipino a distanza da luoghi diversi dalla sede dell’incontro fissato nella convocazione.
L’adunanza telematica può essere utilizzata dal Consiglio Direttivo per deliberare sulle materie per le quali non si presume la necessità di discussione collegiale in presenza.
La partecipazione a distanza alle riunioni presuppone la disponibilità di strumenti telematici idonei a consentire la comunicazione in tempo reale a due vie e, quindi, il collegamento simultaneo fra tutti i partecipanti. Le strumentazioni e gli accorgimenti adottati devono comunque assicurare la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentire a tutti i partecipanti alla riunione la possibilità immediata di:

  1. visione degli atti della riunione;
  2. intervento nella discussione;
  3. scambio di documenti;
  4. votazione;
  5. approvazione del verbale.

Sono considerate tecnologie idonee: teleconferenza, videoconferenza, posta elettronica, chat. Al fine di consentire in ogni caso la trasferibilità degli atti della riunione fra tutti i partecipanti, è comunque possibile l’utilizzo del fax.

Art. 7 – DIRETTORE/I DEL CENTRO DI SERVIZIO AL VOLONTARIATO DEL CSV FOGGIA

Nell’ambito delle sue responsabilità, il/i Direttore/i del CSV Foggia è/sono chiamato/i all’espletamento dei seguenti compiti qui indicati a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • pianificare e organizzare il lavoro del personale retribuito di cui curerà la formazione;
  • curare la corretta gestione amministrativa del Centro, la redazione dei bilanci e dei rendiconti a termini di legge;
  • coordinare e organizzare l’attività delle Delegazioni Locali, riferendo al Consiglio Direttivo eventuali proposte per le conseguenti decisioni;
  • coordinare e organizzare l’attività dei volontari che prestano la loro opera all’interno del Centro di Servizio, secondo le linee programmatiche del Consiglio Direttivo;
  • ricercare e coordinare l’attività di consulenti e specialisti esterni, sia volontari che non volontari;
  • curare lo sviluppo del sistema informativo sia per le attività interne che per gli eventuali collegamenti sul

Art. 8 – CONVENZIONE CON IL CO.GE. PUGLIA

Costituisce parte integrante del presente regolamento la Convenzione stipulata il 15 gennaio 2016 con il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato presso la Regione Puglia, convenzione che di seguito si allega (all. n. 1).

(Letto, approvato e sottoscritto. Foggia, 15 febbraio 2017)


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