Istat: nuovo censimento permanente delle istituzioni non profit

La crescita del non profit in Italia continua al ritmo regolare di circa il 2 per cento annuo (grazie soprattutto al Sud). Ma per la prima volta si riduce in modo sensibile l’incremento dei dipendenti: appena l’1 per cento, rispetto all’ultima annualità disponibile. È quanto emerge dall’aggiornamento al 2018 del Censimento permanente delle istituzioni non profit presentato in anteprima dall’Istat alla ventesima edizione delle Giornate di Bertinoro, in corso fino al 10 ottobre 2020.


Al 31 dicembre del 2018 operavano nel paese 359.574 organizzazioni, con una crescita di poco superiore alle 9mila unità rispetto al 2017, pari a un +2,59 per cento. Un assestamento sostanziale dopo anni di tumultuosa espansione: si pensi che dal censimento del 2001 a questo (17 anni più tardi), si è registrato un +52,8 per cento complessivo.
Il rapporto riporta infine un’analisi dei benefici del 5 per mille, a cui nel 2018 erano iscritte 60.425 istituzioni non profit (16,8% del totale). Ne emerge che la scelta operata dai contribuenti al momento della dichiarazione dei redditi ha premiato maggiormente le realtà impegnate nei settori dell’assistenza sociale e protezione civile (25%), dell’istruzione e ricerca (23,2%), della sanità (15,6%) e della cooperazione e solidarietà internazionale (12,3%).

Per ulteriori informazioni:
ISTAT
(Istituto Nazionale di Statistica)
url: www.istat.it 


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