Puglia: l’allarme di ARCI sui depositi radioattivi

È stata pubblicata la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per la realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico, attesi da anni per garantire una sistemazione definitiva ai rifiuti radioattivi di bassa e media attività presenti sul territorio italiano.

Si tratta dei rifiuti provenienti dal mondo civile e in special modo da quello medico e ospedaliero, dalle sostanze radioattive usate per la diagnosi clinica, per le terapie antitumorali. Attualmente questa tipologia di scarti viene stoccata in una ventina di siti provvisori che non sono idonei ai fini dello smaltimento.

La Puglia è direttamente coinvolta con ben 5 siti individuati nelle aree di Gravina di Puglia (BA), Altamura (BA) e Laterza (TA). Le aree interessate contengono un patrimonio naturalistico, geologico, culturale ed enogastronomico incompatibile con un deposito di materiale radioattivo. Tali aree interessano anche il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

“Bisogna avviare un percorso trasparente, partecipato e condiviso col territorio – evidenzia in una nota l’ARCI Foggia ‘Maria Schinaia’ - che coinvolga i cittadini, le associazioni, le amministrazioni locali e la comunità scientifica, a partire dalle informazioni contenute nella CNAPI” (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee).

Per ulteriori informazioni:
ARCI Foggia “M. Schinaia”
(Associazione Ricreativa Culturale Italiana)
cell.: 329.1176295
e-mail: tonisoldo50@gmail.com


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