I. Scegliere il tipo di associazione

Il primo passo per costituire un’associazione è quello di effettuare una scelta precisa riguardo al tipo di realtà associativa che si vuole costituire: la principale differenza, ad esempio, fra associazione di volontariato e associazione di promozione sociale è il prevalere del fine solidaristico della prima su quello mutualistico della seconda, considerando che entrambe le tipologie giuridiche sono enti non commerciali e senza scopo di lucro.

II. Redigere atto costitutivo e statuto

Il successivo passo consiste nel dotarsi di un atto costitutivo, che rappresenti il contratto col quale i soci fondatori costituiscono l’associazione e del relativo statuto, che ne elenca norme e regole di funzionamento:

MODELLI DI ATTO COSTITUTIVO

Organizzazioni di volontariato
Associazione di promozione sociale
Associazione sportiva dilettantistica

MODELLI DI STATUTO

Organizzazione di volontariato
Associazione di promozione sociale
Associazione sportiva dilettantistica


III. Recarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate

a) Richiesta del Codice Fiscale
Una volta costituita in forma scritta l'associazione, è necessario darne comunicazione all'Agenzie delle Entrate attraverso la richiesta gratuita del codice fiscale.
L’attribuzione del codice fiscale permette all'associazione di acquisire autonomia tributaria, di registrare l'atto costitutivo e lo statuto, di farsi rilasciare fattura per gli acquisti, di compilare eventuali dichiarazioni fiscali, di versare le ritenute d'acconto, ecc.
Il modulo con il codice fiscale dell'associazione contiene anche i dati relativi al Presidente e alla sede legale; di conseguenza, ogni volta che cambia il Presidente o viene trasferita la sede, deve esserne data comunicazione all'Ufficio delle Entrate affinché vengano cambiati  i dati (naturalmente il numero di codice fiscale resta invariato).

Modello per la richiesta di Codice Fiscale

Al modello va allegato una fotocopia dell’atto costitutivo e dello statuto debitamente firmati.


b) Registrazione documenti
Non essendo prevista una forma particolare per l'atto costitutivo di un'associazione non riconosciuta, è possibile registrarlo semplicemente presso l’Agenzia delle Entrate in modo da fargli acquistare la forma giuridica di scrittura privata registrata.
Viceversa, qualora l'associazione possegga un patrimonio e voglia conseguire la personalità giuridica, dovrà stipulare l'atto in forma di atto pubblico alla presenza di un notaio.
Prima di richiedere all'Agenzia delle Entrate la registrazione della scrittura privata, si devono pagare le imposte di registro utilizzando il modello F23 (le organizzazioni di volontariato che intendono iscriversi al Registro del Volontariato ne sono esenti).
Il pagamento va effettuato in banca, alla posta o presso il concessionario della riscossione.
Una volta effettuato il pagamento, il contribuente deve presentare all'Ufficio:
- gli atti da registrare (atto costitutivo e statuto) in duplice copia originale: su ognuno dei documenti va applicata una marca da bollo da € 16,00 ogni 100 righe (le Organizzazioni di volontariato e le Onlus ne sono esenti).
- i modelli di richiesta di registrazione (modello 69).
- la ricevuta di versamento (copia del modello F23).
L'Ufficio registra l'atto, trattiene un originale e restituisce l'altro.

Modello F23
Istruzioni per la compilazione del Modello F23
Modello 69

Le marche da bollo sono apposte sui documenti direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Le marche da bollo devono essere acquistate entro il giorno della data di costituzione dell’associazione.
Richiedere la ricevuta di acquisto delle marche da bollo da inserire nei documenti contabili dell’associazione.

IV. Compilare e inviare telematicamente il Modello EAS

Gli enti associativi, che usufruiscono di una o più agevolazioni contenute nell’art. 148 del DPR 917/86 (TUIR - Testo Unico Imposte Redditi) e nell'art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972 (legge Iva), hanno l’obbligo di comunicare telematicamente, tramite il Modello EAS, all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.
Il provvedimento riguarda la quasi totalità delle associazioni non profit con alcune eccezioni (vedi approfondimenti).

Il modello EAS deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’associazione:
- direttamente se l’associazione ha accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
- avvalendosi di un intermediario abilitato (professionista, CAF, ecc.).

Gli enti associativi che non inviano il Modello EAS non potranno più godere delle agevolazioni fiscali relative alla detassazione di quote e contributi associativi. L'ente diventerà "ente commerciale" a tutti gli effetti, attirando nella commercialità (pagamento di imposte e adempimenti contabili connessi) qualsiasi attività svolta.
Gli enti non profit sono obbligati a presentare nuovamente il modello EAS con le variazioni intervenute, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la modifica dei dati medesimi.
Non devono essere comunicate le variazioni relative ai seguenti dati:
 modifica dei dati anagrafici dell’ente e/o del rappresentante legale nel caso in cui siano già stati comunicati attraverso i modelli AA5/6 (per i soggetti non titolari di partita IVA) e AA7/8 (per i soggetti titolari di partita IVA) (cfr Risoluzione 125/2011);
 ammontare dei contributi pubblici ricevuti (dichiarazione n. 31);
 ammontare delle erogazioni liberali ricevute (dichiarazione n. 30);
 numero dei soci e/o associati dell’ente associativo (dichiarazione n. 24);
 ammontare delle entrate (dichiarazione n. 23);
 costo sostenuto per messaggi pubblicitari (dichiarazione n. 21);
 il solo ammontare dei proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità percepiti occasionalmente o abitualmente (ultima parte della dichiarazione n. 20);
 numero e giorni per l’organizzazione di manifestazioni di raccolta fondi (dichiarazione n. 33).