Grazie a un blitz organizzato dai Carabinieri forestali, con l’intervento dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna”, nei giorni scorsi, è stato bloccato il taglio illegale di querce: purtroppo ne sono state abbattute oltre 400 (molte delle quali secolari). Nel corso dell’operazione è stata scoperta una vera e propria “pista forestale” di 10 km realizzata abbattendo gli alberi dai quali sarebbero stati ricavati 2.800 quintali di legna pregiata.


Purtroppo, rileva il WWF Foggia, il grave attacco registrato alla natura del Gargano è l'ultimo di una lunga serie di tagli abusivi che si aggiungono ad altri reati come evidenziato da 12 associazioni ambientaliste nel documento "Una rinnovata visione per il parco nazionale del Gargano".
“Fra gli altri reati ambientali sul Gargano – sottolinea l’associazione - vi è l'assalto del cemento e il consumo di suolo che continua pressoché indisturbato. Il fenomeno dell’abusivismo sul Gargano non si è, infatti, mai fermato. Per fermarlo occorrono gli abbattimenti ma per eseguire gli abbattimenti occorre emanare le ordinanze di demolizione”.
 
Per ulteriori informazioni:
W.W.F. Foggia
(Fondo Mondiale per la Natura)
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