Si potranno adeguare gli statuti per diventare ente del terzo settore anche dopo il 2 agosto 2019. Se ne parla da tempo, ma la precisazione nero su bianco è arrivata con una nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali lo scorso 31 maggio.

La scadenza riguarda solo la possibilità di utilizzare il regime “alleggerito”, che prevede le modalità e le maggioranze dell’assemblea ordinaria e attiene alle sole procedure per la iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e quindi non ai requisiti per il mantenimento della iscrizione agli attuali registri delle organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS) e Onlus. Il mancato rispetto del termine ultimo previsto dalla legge, quindi, non compromette l’iscrizione agli attuali registri ODV, APS e Onulus né al registro unico e non incide sulle agevolazioni fiscali applicabili nel periodo transitorio.

Per gli enti come Odv e Aps la trasmigrazione dal registro precedente al nuovo registro unico sarà automatica. La verifica dei requisiti sarà gestita dagli uffici territorialmente competenti del Registro Unico Nazionale del terzo settore che, una volta costituiti, avranno 180 giorni di tempo per esercitare le attività di controllo, in particolare su atto costitutivo e statuto. In questa fase di verifica, gli enti continuano ad essere considerati APS e ODV. Se in questa fase l’ufficio territoriale dovesse sollevare l’esigenza di ulteriori modifiche statutarie, gli enti avranno tempo 60 giorni dalla notifica per provvedere alle modifiche (con le maggioranze previste da statuto) e alla trasmissione delle informazioni e documenti richiesti. L’assenza di inoltro determinerà la mancata iscrizione al registro unico.

 

Per ulteriori informazioni:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
url: www.lavoro.gov.it