Nell’art. 35 del decreto legge n. 34/2019 (‘decreto crescita’), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019, è introdotta una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell’articolo 1, commi 125-129 della legge n. 124/2017.

La nuova normativa chiarisce l’insieme di vantaggi economici oggetto degli obblighi di trasparenza per associazioni, fondazioni, onlus, cooperative sociali e imprese.
Sia il comma 125 che il comma 125-bis indicano come oggetto degli obblighi di trasparenza le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, “non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria”, effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni nonché dai soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33/2013 nell’esercizio finanziario precedente.
Una delle novità contenute è che, in linea con l’interpretazione della circolare Assonime n. 5/2019 e del documento del CNDCEC, gli obblighi di trasparenza non si applicano alle attribuzioni che costituiscono un corrispettivo per una prestazione svolta, una retribuzione per un incarico ricevuto oppure che sono dovute a titolo di risarcimento.
Inoltre, la nuova formulazione dei commi 125 e 125-bis precisa che l’obbligo riguarda le somme “effettivamente erogate” ai beneficiari nell’esercizio finanziario precedente “dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dai soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33”, che includono tra l’altro le società a controllo pubblico non quotate.
Inoltre, il decreto crescita chiarisce che l’obbligo di pubblicazione delle informazioni rilevanti sui siti Internet o analoghi portali digitali vale anche per le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo n. 286/1998.
Il termine entro il quale va adempiuto l’obbligo, che la disciplina precedente fissava al 28 febbraio, ora è fissato al 30 giugno di ogni anno.
Altre importanti novità riguardano il regime sanzionatorio.
 
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