Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell'Interno è stato pubblicato l'Avviso pubblico n. 1/2019 per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) e sul FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014-2020 - Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo.   

L’avviso è strutturato in due lotti distinti, ciascuno finanziato con uno specifico fondo comunitario: Lotto 1 – FAMI, interventi di integrazione socio lavorativa per prevenire e contrastare il caporalato, anche tramite attività di agricoltura sociale, per mantenere condizioni di regolarità lavorativa (fra le regioni previste non c'è la Puglia) e Lotto 2 – FSE Azioni di prevenzione e supporto, di integrazione e accompagnamento al lavoro di cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo (regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Sono destinatari finali dei progetti i cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

Tra i soggetti beneficiari che possono presentare domanda: Enti del Terzo settore; associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus ecc.) iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati; Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti; Società Cooperative, Società Consortili e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso; Università, Istituti di Ricerca, Istituti scolastici (istruzione superiore).
Le domande devono essere presentate attraverso il portale https://fami.dlci.interno.it/fami/ per le proposte progettuali afferenti al lotto FAMI, tramite invio di Posta Elettronica Certificata all'indirizzo dgimmigrazione.div1@pec.lavoro.gov.itper le proposte progettuali afferenti al lotto FSE-PON entro il 15 aprile 2019.



Per ulteriori informazioni:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
url: www.lavoro.gov.it